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Tuesday, May 15, 2012

Servizi telematici e disservizi umani, la rivincita

Rivincita dei servizi telematici sui disservizi umani, grazie a Regione Lombardia.

La piccola vicenda personale da cui scaturisce il tutto la trovate qui ma riassumo a grandi linee. Mio padre, per errore, si trova con la tessera sanitaria regionale CRS bloccata sia nel PIN che nel PUK. Il call center della Regione Lombardia correttamente ci dice che va richiesta una nuova tessera ma il problema sorge allo sportello della ASL di competenza dove il personale non capisce il problema, fornisce informazioni errate e conclude con la emblematica frase:
Ma, scusi, in fin dei conti a lei che funzioni il PIN a cosa le serve?
Come potete notare dalla distanza tra i post è passato un po' di tempo dovuto ad un viaggio all'estero di mio padre che solo oggi è potuto tornare allo sportello dell'ASL per rifare la tessera. Del resto non aveva alternative perché gli avevano detto che avrebbero ritirato la tessera e non poteva andare all'estero senza.

La persona allo sportello di oggi, però, sembra di un altro pianeta rispetto a quella della scorsa volta. Non credo che in Regione leggano questo blog quindi ritengo si tratti di una coincidenza, fatto sta che risolve il problema in un battibaleno.

Mio padre si presenta e dice che ha la tessera con PIN e PUK bloccati. L'operatrice riconosce subito il problema e, correttamente, risponde che occorre rifare la tessera.
A questo punto, però, mio padre le fa presente che tra due settimane dovrà recarsi di nuovo all'estero e che non può andarci senza la tessera. La risposta è immediata: non c'è problema perché la tessera gli viene restituita subito. Ovviamente da questo momento è valida solo come codice fiscale ma vengono stampati contestualmente alla richiesta di duplicato due documenti: uno è la tessera sanitaria provvisoria in forma cartacea con la stessa validità di quella definitiva e l'altro è una certificazione che è in corso la pratica per la sostituzione della CRS. Il tutto valido anche all'estero.

Prende la tessera di mio padre, la inserisce nel suo lettore e in pochi istanti escono stampati i due documenti e viene confermata la richiesta di duplicato. La nuova tessera arriverà direttamente a casa.

Tempo necessario: meno di dieci minuti, comprese le spiegazioni.

Come sempre, è l'essere umano il fattore chiave di una catena tecnologica.
Nel bene e nel male.

P.S. il tag "vadavialcul" è solo per fare in modo che questo post appaia insieme all'altro ma, ovviamente, non è appropriato.

Friday, April 13, 2012

Servizi telematici e disservizi umani

UPDATE: questo post ha avuto un seguito che trovate qui

Come azzerare i vantaggi di una evoluzione tecnologica.

Piccola vicenda personale.

La regione Lombardia mette a disposizione un notevolissimo numero di servizi direttamente on-line attraverso l'autenticazione per mezzo della CRS (carta regionale dei servizi o tessera sanitaria) e lo stesso fa l'INPS autenticandosi sul sito tramite la stessa CRS. I servizi sono comodi ed efficienti. Ad esempio si può pagare direttamente con carta di credito il bollettino INPS della propria collaboratrice domestica (verificando anche lo storico dei pagamenti) o interrogare il proprio fascicolo sanitario scaricando gli esiti degli esami o le prescrizioni del proprio medico di famiglia.

Per accedere ed autenticarsi occorre la tessera, il relativo PIN e un lettore di smart card. Nessun problema solo che mio padre ha cambiato la tessera da poco e durante l'ultimo accesso non si accorge che sta usando il PIN della vecchia tessera. Dopo tre tentativi il PIN si blocca e va sbloccato attraverso il PUK (come un telefono). Ma qui sbaglia di nuovo perché, convinto di avere in mano PIN e PUK corretti (invece erano quelli della vecchia tessera) inserisce anche il PUK sbagliato e la tessera, giustamente, si blocca. Dico giustamente perché la CRS non è solo una normale tessera ma contiene anche il certificato digitale con cui firmare elettronicamente i documenti e quindi è maledettamente sensibile.

A questo punto mio padre mi chiama per sapere cosa fare. Chiamo il numero verde della Regione Lombardia e, spiegata la cosa, l'operatore identifica immediatamente il problema e mi conferma quello che già sospettavo: occorre chiedere il rilascio di una nuova tessera. La cosa è perfettamente logica: se perdo un mazzo di chiavi di casa è giusto che cambi le serrature, anche se lo ritrovo.

Quindi mio padre si reca allo sportello dell'ASL per richiedere la nuova tessera e qui comincia l'avventura: il personale di tale sportello non capisce il problema. L'impiegato inserisce la tessera nel lettore, esegue un test (senza inserire alcun PIN e non gli passa nemmeno per la testa che se il problema era il PIN il suo test non serva a nulla) e sentenzia che è tutto a posto "probabilmente era solo smagnetizzata" (smagnetizzata? Una tessera a microchip? ). Stampa di nuovo PIN e PUK e restituisce il tutto a mio padre che rientra a casa e prova di nuovo ad usare la tessera. Ovviamente non è cambiato nulla essendo la tessera bloccata. Quindi torna alla ASL, altro operatore e stesso esito "La tessera funziona perfettamente. Probabilmente è il suo computer." (risposta standard per scaricare la responsabilità della propria ignoranza).

A questo punto mio padre mi chiama di nuovo e questa volta stampo gli screenshot del programma di gestione della CRS con i messaggi che indicano chiaramente che la tessera ha PIN e PUK bloccati. Con queste stampe mio padre torna per la terza volta allo sportello dell'ASL e finalmente ottiene la risposta che il call center della Regione mi aveva dato subito ma occhio al dialogo che riporto:
[ASL] Eh si, è bloccata. Occorre fare una nuova tessera. Ci vorrà circa un mese per averla.

[Mio padre] Settimana prossima devo andare all'estero. Nell'attesa mi lasciate questa tessera o mi date un documento sostitutivo?

[ASL] No. La tessera la ritiriamo e non è previsto un documento sostitutivo.

[Mio padre] E nel frattempo io resto senza tessera sanitaria?

[ASL] Si. Ma, scusi, in fin dei conti a lei che funzioni il PIN a cosa le serve?
Ecco, l'ultima frase è emblematica: è la rappresentazione di una realtà che sta tagliando le gambe al nostro paese. Un funzionario pubblico che non solo non conosce il suo mestiere e non sa compiere le mansioni per le quali viene pagato ma addirittura non ha nemmeno capito il significato e la portata degli strumenti che sarebbe pagato per diffondere e per far conoscere e far funzionare.

No, la pubblica amministrazione non è così arretrata come la si dipinge. Le tecnologie ci sono e sono operative. Ma non funzionano perché sono messe nelle mani di chi è nato con la macchina da scrivere e il telefono e pretende di continuare a vivere in quell'epoca per non dover studiare. Per poter continuare a fare il suo compitino routinario. O, peggio, di chi vede nei servizi telematici un pericolo per il proprio posto di lavoro e tenta di boicottarlo.

Friday, July 15, 2011

Minnesota

Mariaaaa... hanno spento il Minnesota. Hanno dato il comando di shutdown, come Windows.
Come dici?
Shutdown vuol dire che è fallito?
Ma vadavialcul...

Tuesday, May 24, 2011

Expo

Hanno partorito.

Dopo un concorso con giuria, giurati, giurin giurello e sondaggio on-line è stato scelto il logo definitivo per Expo 2015.

È questo qui:


Il logo scelto per la manifestazione

Ora, io non entro nel merito della questione se sia bello o meno (meno) né se sia pratico dovendo usarlo per il merchandising (sarà un incubo per i creativi) né se sia intuitivo (visto da lontano sembra fuori fuoco).

Il punto è che oramai tutti avevamo negli occhi questo logo:


Il logo della candidatura

Perché cambiarlo?

A parte che, personalmente, lo reputavo molto più bello visto che legava scienza (Uomo di Vitruvio) e ambiente (l'immagine del pianeta), non riesco a capire il motivo per il quale dovesse cambiare.

Sul sito di Expo lo spiegano così:
Il celebre disegno "Uomo di Vitruvio" di Leonardo da Vinci ha contraddistinto l'immagine e l'identità di Expo 2015 fin dalla fase di candidatura.

Come in tutte le esposizioni universali, dopo la registrazione ufficiale della città ospitante si vuole individuare un simbolo che rappresenti i valori dello straordinario evento universale.

La registrazione ufficiale al BIE è avvenuta e ora Expo 2015 lancia il Concorso di idee creative per il nuovo logo, coinvolgendo studenti e neo laureati delle Scuole di Design e Arti, Architettura, Moda, Disegno Industriale e Grafica Pubblicitaria.
Boh. A me suona come "Abbiamo un logo che ci ha contraddistinto, ci ha fatto vincere, oramai tutti lo conoscono QUINDI lo buttiamo nel cesso e ne usiamo uno peggiore ma scelto dal basso".

Mi verrebbe un vadavialcul...

Saturday, May 21, 2011

Telemarketing

Come tutti ricevo la mia dose di telefonate tese a propormi questo e quello. Il tenore delle mie risposte dipende non da ciò che propongono, di cui non mi può fregare di meno dato che se mi serve qualcosa ho mille modi per esserne informato, ma da come si propongono.

E non mi faccio alcun problema ad essere scortese o maleducato dato che se fai un mestiere che comporta rompermi le balle alle otto di sera mentre sono a cena o, come oggi, alle due del pomeriggio del sabato con la bimba appena addormentata, è bene che tu metta in conto che ci sarà una discreta percentuale di contatti che ti manderà al diavolo.

E non contare sul pietismo del "ho trovato solo questo lavoro". Se sei in un call center probabilmente lo devi a Darwin.

Ad ogni modo, quello che sto notando è che recentemente le strategie si sono fatte decisamente offensive ed antipatiche e non credo sia frutto di un caso perché la cosa è comune a quasi tutti gli operatori che mi hanno contattato. Un po' come se questo fosse l'ultimo grido del telemarketing.

Sarà anche così ma, almeno con me, funziona al contrario.

Agevolo alcuni esempi.

Operatrice telco
"La chiamo a nome di A.C.M.E., dalle nostre verifiche risulta che lei abbia già un collegamento ADSL in casa con altro operatore. Può dirmi cosa paga?"
Vadavialcul (in altri termini ma il significato è quello)
Già sarebbero fatti miei che io abbia o meno una ADSL in casa ma vieni anche a chiedermi quanto pago? E secondo te io rispondo ad una domanda di questo genere?
Non so voi ma io sono in imbarazzo quando devo chiedere una cosa del genere, tanto è vero che se fossi costretto a farlo inizierei con il classico "Non per farmi gli affari tuoi ma posso chiederti...". E lo chiederei solo ad un parente o ad un amico stretto.

Azienda che vende certificati SSL per conto di A.C.M.E.
Buongiorno sono Tizio, la chiamo perchè abbiamo visto che lei ha in scadenza un certificato SSL di A.C.M.E. e volevo proporle di rinnovarlo attraverso di noi."
"No grazie, non intendo cambiare fornitore."
"Non si tratta di un fornitore ma di un collaboratore."
Vadavialcul (in altri termini ma il significato è quello)
Vuoi venire ad insegnare a me la differenza tra fornitore e collaboratore? Accomodati ma non mi sembra una strategia vincente. Sai, chi è imprenditore da una ventina d'anni forse lo sa già di suo.

Venditore porta a porta di nota marca di aspirapolveri

Marca che, peraltro, vende solo attraverso questo canale.
Ore 19:30, suona al campanello.
"Siamo della A.C.M.E., scusi l'orario ma durante il giorno non c'è nessuno."
"Non mi serve un aspirapolvere nuovo, grazie."
"Ho capito. Magari posso parlare con la signora?"
Vadavialcul (in altri termini ma il significato è quello)
Ma questo in che secolo vive? "Posso parlare con la signora?" può stare a significare solo due cose: "tu sei un cretino che non sa che gli serve l'aspirapolvere ed è meglio che parli con chi lo usa", oppure "con te non cavo un ragno dal buco ma provo con la moglie, hai visto mai che riesca a convincerti". In entrambi i casi sembra di rivedere uno spaccato familiare degli anni '50. Inoltre se durante il giorno non trovi nessuno è probabile che sia perché entrambi i tuoi obiettivi lavorino: non ti viene in mente che suonare alle 19:30 non metta propriamente di buon umore?

Boh. Quello che mi lascia perplesso è che anche oggi ho ricevuto una chiamata dello stesso tenore, in cui prima ancora di propormi qualcosa mi chiedevano informazioni che, sarò paranoico, ma io continuo a considerare abbastanza riservate. Voglio dire: quanto pago di telefonate, quanto sia il mio consumo annuale di elettricità, chi sia il mio fornitore di metano non sono segreti di stato ma non puoi chiedermi una cosa del genere come prima cosa. Eventualmente, se sono disposto a valutare un preventivo o uno studio di fattibilità, me lo chiedi con quello scopo e in quel momento.

Resta il fatto che, se tutti fanno così, o si stanno sbagliando alla grande o, più semplicemente, la cosa funziona tranne che con me.

Monday, March 28, 2011

Tempi moderni

"La teoria è quando sappiamo come funzionano le cose ma non funzionano. La pratica è quando le cose funzionano ma non sappiamo perché. Abbiamo unito la teoria e la pratica: ora le cose non funzionano più e non sappiamo il perché."

                                                                               Albert Einstein
Ma non temete, c'è chi lo sa: il guru.

Friday, January 21, 2011

La formula

Esiste una formula matematica che rappresenta la realtà contemporanea della blogsfera:
NOT(sbroc) = BERLUSCONI
Ne approfitto per ricordare che la Terra se ne frega altamente della blogsfera in quanto era sfera ben prima che arrivassero i blog.

Friday, January 14, 2011

Finalmente una casa

Mariaaaa... ho trovato un sito di ROM. E pigliano pure per il culo...
Come dici?
È la nuova casa dello Sturmo & Drango?
Ma vadavialcul...

È tutto vero. Gli Sturmi & Dranghi hanno finalmente una casa. E non cercate di sollevare immediatamente l'obiezione che degli zingari, in quanto nomadi, non dovrebbero averla per loro scelta altrimenti arriva un giudice qualsiasi e vi costringe a costruirgliela.

In ogni caso il blog si trova qui:
http://sturmoedrango.com
Il sito è dotato di potenti F.A.Q. (da leggersi, ovviamente, "FUCK") basate sul buon senso.
Quello degli Sturmi & Dranghi.
I commenti sono moderati secondo buon senso.
Quello degli Sturmi & Dranghi.
I luoghi da zingarare saranno scelti in base al grado di divertimento.
Quello degli Sturmi & Dranghi.
Se il sito scelto è il tuo, sappi che non c'è nulla di personale se non il divertimento.
Quello degli Sturmi & Dranghi.
Se tu non ti diverti, sono cazzi.
I tuoi.

Tuesday, November 30, 2010

Glass climbing

Come sapete sono sia un appassionato di intelligence che uno di quelli che, amabilmente, passano sotto il nome di "scettici" o "negazionisti" nei confronti dell'AGW (si, insomma, il riscaldamento globale antropogenico).

Ora, l'anno scorso ci fu il "Climategate", cioè qualcuno fece uscire dai server dell'università dell'East Anglia una serie di e-mail piuttosto indicative di come era l'andazzo e di come venne costruito il consenso su questioni di non poca rilevanza.

Queste mail vennero esposte tramite Wikileaks.

Bene, per la serie il doppiopesismo è uno sport olimpico vi presento ciò che disse e fece allora il prestigioso (perché straniero, ovviamente) New York Times a proposito di questo materiale:
... The documents appear to have been acquired illegally and contain all manner of private information and statements that were never intended for the public eye, so they won’t be posted here.
Mi chiedo: in cosa differisce quel materiale da quello che oggi è su tutte le prime pagine dei giornali compreso il NYT?

Date una occhiata ai due editoriali:
Private Climate Conversations on Display
A Note to Readers: The Decision to Publish Diplomatic Documents
Non so voi ma a me viene un vadavialcul.

P.S. All'inizio dell'editoriale sul Climategate hanno inserito un tentativo di spiegare il perché di questo diverso trattamento. Evidentemente non sono stato il solo ad aver notato la cosa.

Tuesday, November 16, 2010

Ci vuole il fisico

Mariaaaa... hai sentito? La giornalista e scrittrice Charlotte Roche ha detto al presidente tedesco Wolff che va a letto con lui se blocca il nucleare.
Come dici?
Se l'ho mai vista bene? Aspetta...
Ma vadavialcul...

Friday, October 22, 2010

Auto blu

Ci sono cose che fatico a capire. Forse perché IO sono diversamente cretino o forse perché ESSE sono proprio cretine, boh... non so.

Comunque, la notizia è di ieri: il ministro Brunetta presenta a Senato e Camera il monitoraggio che ha disposto per effettuare il censimento delle cosiddette auto blu cioè le vetture che le varie amministrazioni hanno in dotazione.

Ora, a parte il fatto che già mi sembra assurdo che sia necessario fare un censimento visto che qualcuno le avrà comprate e, per inciso, questo qualcuno dovrebbe anche sapere a chi le ha date in uso, quello che stupisce è che:
Sono state invitate a partecipare 9.227 amministrazioni centrali e locali. Di queste hanno risposto in 5.570 (1.190 delle quali non hanno auto registrate al PRA).
Come? Scusi? Ho capito bene?

Il ministro competente invita le amministrazioni a fornirgli dei dati e il 40% di esse se ne frega e non risponde?

Chiunque abbia una attività in proprio, ma anche no, sa bene a cosa si va incontro se non si risponde alle richieste di uno degli enti statali o meno che abbiano diritto a fare tali richieste (e anche quando non ce l'hanno spesso è meglio rispondere...).

Brunetta, qualche calcio in culo ben assestato no?

Se, allo scopo, servissero piedi credo che ne troverebbe quanti ne vuole...

Saturday, October 9, 2010

Iran e Vaticano

Mariaaaa... alza un po' la radio che voglio sentire.
L'esigenza di "una stretta cooperazione" tra la Repubblica islamica dell'Iran e il Vaticano in difesa delle religioni monoteistiche contro il secolarismo che si diffonde nel mondo è stata sottolineata in un messaggio del presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, al Papa.
Ma vadavialcul...

P.S. non scherzo: è una notizia vera Ahmadinejad al Papa, difendiamo religione

Tuesday, October 5, 2010

Sputnik

Italia, 1957, tinello.

Mariaaaa... picchia un po' contro il muro dei vicini che è da ieri che rompono i coglioni con sto bip-bip.
Come dici?
Sono i russi che hanno spedito in orbita un satellite? Lo sputnik? Pure li vanno a rompere i coglioni?
Ma vadavialcul...

Monday, July 19, 2010

iPhone

Mariaaaa... vieni a vedere Jobs cosa dice. I problemi all'antenna li hanno tutti. Su internet ci sono le foto.
Come dici?
Gli unici due telefoni che non hanno la piena ricezione prima della prova sono gli iPhone?
Ma vadavialcul...

P.S. non scherzo affatto.
A seguito del problema sull'antenna dell'iPhone 4 la Apple ha pubblicato una pagina apposita:
http://www.apple.com/antenna/
In essa mette a confronto la ricezione prima e dopo il "grips" su "many popular smartphones" e la cosa ha svegliato la mia notoria pignoleria.
Lasciando per un attimo il trascurabile dettaglio che non ci sia un Nokia tra questi, se osservate le foto dei telefoni quando vengono impugnati in modo da non toccare l'antenna noterete che gli unici che non hanno pieno segnale sono proprio i due Apple.

Badate che non sono un partecipante alla lotta Apple si Apple no.

Però sto ancora ridendo.

Thursday, July 8, 2010

Gonzi

Mariaaaa... perché Berlusconi è andato fino a Malta per incontrare gonzi? Non ne aveva già abbastanza a Roma?
Come dici?
Gonzi è il nome del premier maltese?
Ma vadavialcul...

Wednesday, July 7, 2010

Il mullah

Mariaaaa... hanno beccato il mullah Omar! Finalmente lo hanno preso.
Come dici?
Ha rubato un apecar e si è volatilizzato?
Ma vadavialcul...

P.S. della serie "serious fact checking" da parte della nostra stampa. Se una notizia di tale portata non appare sulle versioni on-line, che so, del New York Times o Al Jazeera agli intelligentoni di Repubblica, Corriere, Messaggero e compagnia un piccolo sospetto che si tratti di una sòla non viene?

Monday, June 21, 2010

Estate

Mariaaaa... sei contenta? È il primo giorno d'estate! Dove sono le infradito? Hai messo l'anguria in fresca? E i solari?
Come dici?
Ci sono 15 gradi e hai tirato fuori il piumone e i maglioncini di lana?
Ma vadavialcul...

P.S. non scherzo: questa mattina a Bergamo ci sono 15 gradi, le prealpi imbiancate a quote basse e cielo plumbeo che minaccia piogge tipicamente novembrine...

Thursday, April 29, 2010

L'Italia del futuro

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del PdL:
... La vittoriosa sfida dell’Inter al Barcellona è una metafora che va ben oltre il fatto sportivo. Quella per cui abbiamo tifato ieri è un po’ l’Italia del futuro, quella che raggiunge l’eccellenza non "contro", ma "grazie" all’immigrazione. Immigrazione di qualità, ma sempre immigrazione. ...
Considerato che in campo non c'era un italiano che fosse uno di che cacchio di metafora si tratta?

A meno che la metafora non intendesse che nel futuro gli italiani facciano i Moratti della situazione, cioè comandino e gli immigrati lavorino per far raggiungere l'eccellenza al padrone.

Un po' come in Alabama nel secolo scorso...

P.S. stendo un velo pietoso sul chiamare "immigrati" i nostri calciatori stranieri...

Monday, April 19, 2010

Polvere di Albione

Mariaaaa... vieni a vedere che bella cartina c'è in televisione. Si vede il percorso della nuvola di polvere del vulcano e dove arriverà. L'hanno previsto gli inglesi con il computer. Dicono che hanno un modello infallibile.
Come dici?
L'hanno disegnata gli stessi che avevano detto che questo doveva essere l'inverno più caldo della storia? E che glielo diceva il loro modello climatico infallibile?
Ma vadavialcul...

Sunday, April 18, 2010

Il genio della lampada

La piccola più grande ha quattro anni e vive ancora nel mondo delle fiabe. Per lei principi e principesse sono compagni di giochi e le problematiche classiste che ne derivano sono giustamente ancora lontane.

Così il bravo papà (io) ha comprato il DVD de "La principessa e il ranocchio" di Disney e ieri sera ce lo siamo visti tutti insieme sul divano di casa.

Mentre scorrevano le immagini e vedevo la bimba alzarsi a ballare sulle note del jazz di New Orleans (se vi piace il genere musicale, buttateci una occhiata) ripensavo a questo articolo sulla "censura" dei classici per l'infanzia a cura del governo di José Luis Zapatero.

Riassumo per chi non volesse leggere l'articolo della Stampa:
...
L’iperfemminista ministero dell’Eguaglianza del premier socialista spagnolo José Luis Zapatero, insieme con il sindacato degli insegnanti Fete-Ugt, hanno lanciato «Educando nell’uguaglianza»: una crociata rosa in 42 mila opuscoli, distribuiti al corpo docente, che smonta la visione patriarcale della società trasmessa - sostengono - da queste favole da sempre «maschiliste».
Non solo: l’offensiva zapaterista propone, invece dei classici amati da tutti i bimbi di tutto il mondo, la novella «La principessa differente», la storia di una nuova eroina politicamente corretta.
...
«Il nostro opuscolo vuole cercare favole non sessiste, visto che fiabe come quelle di Charles Perrault sono di solito piene di stereotipi. E quasi tutte collocano le donne e le bambine in una situazione passiva, in cui il protagonista, generalmente maschile, deve realizzare diverse imprese per salvarle», ha tuonato Laura Seara, direttrice dell’«Istituto della Donna»
...
E Rosa Fontaiña, presidente della galiziana «Red de Mujeres», incalza: «Le novelle per pargoletti come quelle di Perrault devono essere ritirate, perché i racconti di principi azzurri che salvano le principesse sono sorpassati e contribuiscono a condizionare i più piccoli».
...
Il ministero dell’Uguaglianza, diretto dalla beniamina di Zapatero, la 33enne Bibiana Aidó (che vuole tra l’altro introdurre, in tutte le università, obbligatoria, la nuova materia «Femminismo»), tira dritto. «Quando raccontiamo le fiabe, regaliamo parole, e le parole sono un alimento tanto importante come il cibo e il sonno - esordisce l’opuscolo socialista -. Le novelle sono anche loro parte della cultura e attraverso le loro avventure si trasmettono valori maschilisti».
...
Lo so che siete curiosi: com'è «La principessa differente»? Cito sempre dall'articolo:
La fiaba esordisce così: «Non molto tempo fa c’era una principessa che si chiamava Alba Aurora, delicata ed amabile, ma anche molto agile e sportiva e a cui piaceva, tutti i sabati, scalare montagne o fare camping in spiaggia».
Anche qui c’è il principe azzurro, ma rimane al palo: un giorno bussa alla finestra di Alba Aurora, offrendole di riscattarla da un mago malvagio o da un orco enorme.
Io non ne conosco - è la risposta sprezzante -. Ma se così fosse, avrei trovato da sola il modo di liberarmene».
Il principe, tristissimo, se ne sta per andare, quando Alba Aurora gli propone di visitare la Muraglia Cinese in moto. Lui accetta entusiasta e la ragazza gli prende un braccio, lo fa ballare, lo abbraccia. Poi montano sul bolide «e diventarono buoni amici...».
Se crdete che siano invenzioni giornalistiche sappiate che anche io lo ho pensato ma non è così. Questo è il link al pdf dell'opuscolo, direttamente dal sito istituzionale:
http://www.educandoenigualdad.com/IMG/pdf/infantil_catalan_3.pdf
Andate a pagina 14 e ridete. O mettetevi a piangere. O lanciate un epiteto.

O chiedetevi, come ho fatto io guardando gli occhi sognanti di mia figlia: ma questi cosa hanno nella testa, le scimmie urlatrici?