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Monday, January 17, 2011

Teologia spicciola

Se volete mettere in crisi un finto teologo provate a chiedergli con quale marito debba giacere in paradiso una vedova risposata.

Io mi sono divertito un mondo...

Saturday, January 1, 2011

Beer troubleshooting

Per coloro che ieri sera avessero avuto dei fastidiosi problemi ho trovato nei miei archivi questo utile manualetto con dei suggerimenti tecnici.

SYMPTOM: Feet cold and wet.
FAULT: Glass being held at incorrect angle.
ACTION: Rotate glass so that open end points toward ceiling.

SYMPTOM: Beer unusually pale and tasteless.
FAULT: Glass empty.
ACTION: Get someone to buy you another beer.

SYMPTOM: Opposite wall covered with fluorescent lights.
FAULT: You have fallen over backward.
ACTION: Have yourself chained to bar.

SYMPTOM: Mouth contains cigarette butts.
FAULT: You have fallen forward.
ACTION: See above.

SYMPTOM: Beer tasteless, front of your shirt is wet.
FAULT: Mouth not open, or glass applied to wrong part of face.
ACTION: Retire to restroom, practice in mirror.

SYMPTOM: Floor blurred.
FAULT: You are looking through bottom of empty glass.
ACTION: Get someone to buy you another beer.

SYMPTOM: Floor moving.
FAULT: You are being carried out.
ACTION: Find out if you are being taken to another bar.

SYMPTOM: Room seems unusually dark.
FAULT: Bar has closed.
ACTION: Confirm home address with bartender, take taxi home.

SYMPTOM: Dashboard suddenly takes on colorful aspect and textures.
FAULT: Beer consumption has exceeded personal limitations.
ACTION: Cover mouth.

SYMPTOM: Everyone looks up to you and smiles.
FAULT: You are dancing on the table.
ACTION: Fall on somebody cushy-looking.

SYMPTOM: Your singing sounds distorted.
FAULT: The beer is too weak.
ACTION: Have more beer until your voice improves.

SYMPTOM: Don't remember the words to the song.
FAULT: Beer is just right.
ACTION: Play air guitar.

Wednesday, July 28, 2010

Relax lotek

Ebbene si, a differenza del Maestro io ho bisogno e voglia di riposarmi un po'.

Approfitto delle ferie estive, che sono obbligato a prendere in Agosto, per passare tre settimane al mare in placida veste lotek (per chi non conoscesse questo termine invito a dare una ripassatina agli scritti di William Gibson che non è quello delle celebri chitarre...).

Ciò significa ridurre all'essenziale anche l'elettronica percui fino al 21 di agosto sarò presente a spot.

Auguro a tutti di passare un agosto come si deve, in particolare a coloro che dovranno lavorare e ci risentiamo presto.

P.S. no, il Maestro pare non vada in vacanza ma, a giudicare dalle confezioni di crema che porta Larissa, qualche sospetto sul motivo per il quale non ci vada incomincio ad averlo...

Monday, April 12, 2010

iAd: e adesso?

Apple annuncia una piattaforma per lo sviluppo e la diffusione di contenuti pubblicitari e lo fa a modo suo. Cioè non dice che si tratta di un sistema per infilare qui e là volgari spot nelle apps sviluppate per i suoi prodotti e prendere una percentuale su di essi.

No, Apple non fa di queste cose.

Si tratta, invece, di un omaggio al mondo dei creativi per favorire la loro inventiva e permettere l'emersione di tutto il loro talento multimediale.

Cerrrrrrto..., serve una fontana nel centro di Roma poco usata? Vi regalo anche l'acqua.

Il punto è che mi sto divertendo a vedere le reazioni della cosiddetta blogsfera. Quella che "la pubblicità interrompe la magia dell'opera", che "dietro gli spot ci sono le multinazionali che sfruttano il lavoro minorile", che "gli spot aumentano le emissioni di anidride carbonica", che...

Per molti questa è una brutta botta. Una sorta di "contrordine compagni" alla Guareschi. Come se Petrini, quello di Slow Food, domani fondasse una catena di fast food per far concorrenza a Mc Donald's e dichiarasse che lui ci mangia tutti i giorni perché è sano e permette l'emersione del talento nel rivoltare gli hamburger che oggi è nascosto e represso nelle cucine dei ristoranti.

Immaginate la faccia dei radical chic, che ovviamente hanno tutti Apple, all'apparire di uno spot della Nike (orrore e raccapriccio, i bimbi che cuciono i palloni! I bimbi!) sul loro iPhone?

Ah, già. L'ha fatto Jobs e quindi è cosa buona e giusta.

Sgombriamo il campo da equivoci: sono un pragmatico e ritengo che la pubblicità sia l'anima del commercio. Apple segue una sua strategia di business come tutte le grandi aziende e ha trovato un suo filone forte del fatto che all'indubbia inventiva e capacità tecnica unisce un appeal che sconfina nel fashion.
Io sono per Windows/Linux ma sono un tecnico/sviluppatore e capisco benissimo chi, dovendo solo usare uno strumento e non programmarlo, preferisca una user experience diversa. Quello che mi dà fastidio è l'idolatria farlocca che circonda guru Steve: in fin dei conti non è diverso dagli altri big delle multinazionali e Apple non è diversa dalle altre multinazionali stesse.

Non è che i suoi prodotti li regali o li metta a disposizione dell'umanità. Ci fa i soldi!

Friday, March 5, 2010

Il valore delle cose

Disclaimer: quello che segue è la mia personalissima opinione e siete padroni di pensarla in modo totalmente differente.

Prima alcune definizioni:
  • con "cosa" intendo qualsiasi entità materiale (ad esempio un oggetto) o immateriale (ad esempio un sentimento);
  • con "avere una cosa" intendo che sia nelle nostre disponibilità secondo le sue caratteristiche intrinseche. Ad esempio: per un oggetto è l'essere di nostra proprietà e possederlo materialmente, per un sentimento è il godimento e la consapevolezza dello stesso;
  • con "pagare" intendo il privarci di una cosa che abbiamo (secondo le definizioni precedenti).
A questo punto posso dire che, a mio avviso:
il valore di una cosa è quanto siamo disposti a pagare per averla o per non perderla.
In quest'ottica il valore scaturisce da una sorta di asta tra quello che il proprietario è disposto a pagare per non perdere una cosa che ha e quello che l'acquirente è disposto a pagare per avere una cosa che non ha.

Non vorrei sembrare spoetizzante ma tale valore si manifesta solo in occasione di un possibile scambio di cose e non è una proprietà intrinseca dell'oggetto.

Sento già l'obiezione:
Come la mettiamo con l'amore? Io amo una persona indipendentemente dal fatto che ci sia qualcuno che vuole portarmela via. Anzi, l'amore prescinde dalla presenza di un terzo.
La domanda nasconde un equivoco: si confonde il "valore di una cosa", che è la quantificazione di uno scambio, con "l'avere una cosa" che è il godimento della stessa.

Facciamo un esempio materiale che si presta meglio a far capire cosa intendo.

Una sera invitate un critico d'arte a cena e, mentre servite l'aperitivo, lui nota uno dei quadri che avete alle pareti. Tutto eccitato vi annuncia che quello è un Barlafus autentico e che vale almeno un milione di euro.

Vale?

Proponetegli di acquistarlo per centomila euro. Se la risposta è "va bene", allora il quadro vale almeno centomila euro. Se, come più probabile, vi risponde che lo prenderebbe subito ma non ha i centomila euro allora quello che lui chiama valore è, in realtà, una stima.
Per inciso faccio notare che il non avere i centomila euro può anche essere vero ma, di fronte alla prospettiva di un guadagno di novecentomila, non credo sia un problema trovarli.

Tutto questo per dire che il milione di euro di valore esiste solo nel momento in cui qualcuno è disposto a darveli in cambio del quadro. L'affermazione del critico, invece, è una stima ed equivale a scommettere che se troverai qualcuno che vuole il tuo quadro quello sia disposto a pagarti un milione di euro per averlo.

A seguito della visita del critico andreste a ordinare una Ferrari perché avete un milione di euro in salotto? Probabilmente se foste uno dei genialoidi della finanza che ci hanno portato alla crisi attuale, si.

Ho una brutta notizia per i signori della City: la Ferrari vuole in pagamento soldi e non quadri, anche se ci mettete il critico in omaggio.

Thursday, December 10, 2009

Lo zio è il padre dei vizi

Maestro che posto è questo? Tutto nero, buio. Non è che porta sfiga?
Non temere fratello. La sfiga non viene da ciò che ci circonda ma è già dentro di noi.
Dentro di noi? Ma maestro, da dove è entrata?
Questo lo può immaginare anche una mente semplice come la tua. Tieni presente che la risposta alla tua domanda spiega anche perché alcuni ne abbiano di più e altri di meno.
Ho compreso maestro e da oggi passerò più tempo seduto. Mi permetta un'altra domanda: che c'entra mio zio e i suoi vizi?
Abbi fede fratello. Appena avrò trovato come fare l'apostrofo anche tu sarai illuminato.
Maestro, vuole dire che anche io potrò vedere la luce della verità?
No, vuole dire che se non la smetti di rompere i coglioni con le tue domande ti copro di benzina e ti illumino di immenso.
Quando lei spiega le cose, Maestro, io le capisco sempre.